
Area Tematica: Personale docente
Argomenti:
Personale/docenti: incompatibilità
Spett.le Italiascuola, si sottopone alla Vostra attenzione il seguente caso, al fine di acquisire un parere in merito alla legittimità della situazione e agli eventuali interventi di competenza del dirigente scolastico.
Una docente di xxxxx, titolare di contratto a tempo indeterminato con regime di part-time al 50% presso un istituto comprensivo, ha richiesto e ottenuto l’autorizzazione all’esercizio della libera professione di xxxxxxxxxxx.
È emerso successivamente che tra i suoi clienti figura un alunno frequentante la xxxxx del medesimo istituto comprensivo. La docente partecipa inoltre alle riunioni del relativo Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione (GLO) in qualità di xxxxx, intervenendo nelle discussioni e nelle valutazioni relative al percorso scolastico dell’alunno.
Nel corso degli incontri, la docente ha più volte espresso critiche nei confronti delle scelte didattiche e metodologiche dei docenti e del consiglio di classe, arrivando anche a sostenere e sollecitare la famiglia nell’intraprendere iniziative di contestazione nei confronti dell’istituzione scolastica, in particolare rispetto all’assegnazione delle ore di sostegno.
Premesso che l’art. 508, comma 1, del D.Lgs. 297/1994 vieta ai docenti di impartire lezioni private ad alunni del proprio istituto, mentre i commi 10 e 15 disciplinano il regime delle incompatibilità e l’esercizio delle libere professioni previa autorizzazione, si chiede:
1. Se il divieto previsto dall’art. 508, comma 1, del D.Lgs. 297/1994 possa essere esteso, in via interpretativa, anche all’attività libero-professionale di xxxxx svolta nei confronti di un alunno frequentante il medesimo istituto, pur trattandosi di prestazione diversa dalle lezioni private.
2. Se la contemporanea sussistenza del rapporto di lavoro con l’istituzione scolastica e di un rapporto professionale privato con la famiglia di un alunno dello stesso istituto possa configurare una situazione di conflitto di interessi, anche potenziale, ai sensi degli artt. 3, 6 e 7 del DPR 62/2013, nonché della normativa in materia di incarichi extraistituzionali dei dipendenti pubblici.
3. Se la partecipazione della docente al GLO, in qualità di xxxxxx incaricata dalla famiglia e contestualmente dipendente dello stesso istituto, sia compatibile con le disposizioni del D.I. 182/2020, come modificato dal D.I. 153/2023, e con le relative Linee guida, in particolare con riferimento alle condizioni previste per la partecipazione degli specialisti privati.
4. Se il dirigente scolastico, venuto a conoscenza di tale situazione successivamente al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio della libera professione, possa e debba procedere a una rivalutazione dell’autorizzazione stessa, eventualmente disponendone la revoca o la modifica, oppure adottare specifiche misure per prevenire situazioni di conflitto di interessi.
5. Quali iniziative possa legittimamente assumere il dirigente scolastico nei confronti della docente, individuando una soluzione giuridicamente fondata che gli consenta di tutelare l’imparzialità dell’azione amministrativa e il corretto funzionamento degli organi collegiali, senza comprimere illegittimamente il diritto della famiglia di avvalersi di un professionista di propria fiducia.
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