
Area Tematica: Edilizia scolastica
Argomenti:
Gestione dei beni: uso dei locali scolastici
La scuola riceverà a settembre 2027 dalla Provincia un nuovo edificio scolastico (che ospiterà circa 900 studenti liceali) con un numero di aule ordinarie inferiore al numero di classi presenti, a fronte di un numero di aule laboratori invece assolutamente sproporzionato per eccesso.
Ciò comporterà l'impossibilità di soddisfare una esigenza-aspettativa importante della scuola: riunire in un unico edificio tutte le classi dei diversi indirizzi in cui il liceo si articola e che, dal 2019 (anno in cui venne dichiarata inagibile la vecchia sede) si trovano dislocati in più plessi.
Va detto che il numero delle classi (e delle aule necessarie) era stato più volte comunicato alla Provincia.
Ora, si vorrebbe destinare ad aule ordinarie (aule-classe) alcune delle aule che risultano invece come laboratori. La Provincia obietta che:
ha dovuto prevedere tanti laboratori a scapito di aule per obtemperare a criteri di edilizia scolastica del 1975;
trasformare le aule laboratorio in aule ordinarie per classi (come chiede a questo punto la scuola) contrasterebbe con il progetto che ha già ricevuto autorizzazione da parte dei Vigili del fuoco; il farlo sarebbe eventualmente una scelta del preside sotto la sua esclusiva responsabilità.
La scuola e in particolare il dirigente scolastico quali margini di azione possono avere a questo punto?
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