
Area Tematica: Autonomia didattica, organizzativa e di ricerca
Argomenti:
Organizzazione/inizio/termine attività: orario settimanale
Con la presente si richiede formale parere in merito alla corretta applicazione della normativa vigente circa la riorganizzazione dell'orario scolastico su 5 giorni settimanali "settimana corta", con le modalità operative di seguito descritte:
- Inquadramento dell'orario: permanenza complessiva degli studenti a scuola dalle ore 08:00 alle ore 14:00 (6 ore da 60 minuti, per un totale di 360 minuti giornalieri).
- Articolazione in moduli: l'orario giornaliero è articolato in 6 unità orarie d'insegnamento (UOI) da 55 minuti ciascuna, alternate a 2 intervalli della durata di 15 minuti ciascuno (330 minuti di lezione + 30 minuti totali di ricreazione = 360 minuti).
- Vigilanza durante gli intervalli: la sorveglianza durante ciascuna ricreazione (15 minuti) è garantita dal docente in servizio nell'unità oraria immediatamente precedente. Di conseguenza, per il docente coinvolto, il modulo di servizio effettivo equivale a 70 minuti (55 minuti di lezione + 15 minuti di vigilanza).
Alla luce di tale impianto, si pongono i seguenti quesiti:
1. Perimetro del tempo scuola e posizione degli studenti
Considerato che la riduzione delle unità orarie a 55 minuti è motivata da esigenze didattico-pedagogiche (recupero psicofisico e fruizione dei due intervalli) ai sensi dell'art. 21 della L. 59/1997 e del D.P.R. 275/1999, si chiede di confermare se il tempo trascorso dagli studenti durante la ricreazione (30 minuti giornalieri) risponda pienamente al concetto di "tempo scuola" e attività didattica non frontale, e se pertanto la quota oraria degli alunni debba ritenersi interamente assolta nell'arco della giornata (6 ore da 60 minuti), senza generare alcun debito orario o necessità di recupero.
2. Posizione del personale
Considerato che la vigilanza nell'intervallo costituisce a tutti gli effetti orario di servizio (portando il modulo a 70 minuti per il docente che sorveglia), mentre nei moduli standard di sola lezione il docente presta 55 minuti di servizio, é necessario predisporre un piano analitico dell'orario individuale dei docenti che calcoli il bilancio orario complessivo tra lo "scarto in difetto" (i 5 minuti non prestati sui moduli da 55 minuti) e lo "scarto in eccesso" (i 10 minuti in più prestati sui moduli da 70 minuti)? Qualora la motivazione della riduzione sia legata all'autonomia didattica e alle pause ricreative, la vigilanza svolta dal docente nell'intervallo è idonea ad assorbire e compensare la frazione oraria non svolta nelle restanti ore, oppure permane l'obbligo di un conteggio puntuale e individule per la restituzione delle eventuali frazioni orarie residue?
Ringrazio per la consueta competente consulenza.
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