
Area Tematica: Personale docente
Argomenti:
Personale/docenti: ore eccedenti
Il numero delle assenze nella nostra scuola primaria aumenta sempre di più e per coprire le assenze talvolta si ricorre al personale in servizio chiedendo di svolgere 1 o 2 ore in più rispetto all'orario previsto; la consuetudine della scuola è poi quella di procedere ad un recupero tempestivo nelle giornate in cui, attraverso un lavoro di cesello sull'organico dell'autonomia, si è garantita la compresenza. Questa modalità è stata da anni condivisa e accettata dai docenti e consente nei periodi con meno assenze di garantire la compresenza alle classi e anche di non bruciare subito i fondi destinati al pagamento delle ore eccedenti, sempre insufficienti rispetto ai bisogni effettivi di un istituto comprensivo.
Da quest'anno scolastico un docente, xxxxxxx, anche se disponibile a svolgere ore in più comunica di non volerle recuperare subito dopo, nella giornata in cui era prevista la compresenza, ma di volerle accantonare per quando potrebbero servirgli.
Chiedo:
1. la procedura di sdoppiamento della compresenza può essere percorsa? ;
2. la richiesta di recupero delle ore effettuate per il personale docente può essere da un punto di vista normativo corretto? e se sì, quale la tempistica?
3. la costituzione di una banca ore da poter utilizzare in seguito può essere prevista? E se sì quali suggerimenti per regolamentare?
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