
Area Tematica: Personale a.t.a.
Argomenti:
Personale: straordinario e pausa
Oggetto: Obbligo pausa di 30 minuti ex art. 51 CCNL per il personale ATA con orario lavorativo organizzato su 5 giorni settimanali. Eventuale conciliazione con le prestazioni di lavoro straordinario.
Il personale ATA del nostro Istituto svolge un orario d'obbligo giornaliero pari a 7 ore e 12 minuti, dal lunedì al venerdì (essendo stata deliberata la chiusura nella giornata del sabato).
L'art. 51 del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca stabilisce che, qualora la prestazione di lavoro giornaliera ecceda le 6 ore, il personale debba usufruire a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti. Tale pausa deve essere comunque prevista se l'orario continuativo giornaliero è superiore a 7 ore e 12 minuti.
La normativa, pensata probabilmente per un orario giornaliero di 6 ore del personale ATA (dal lunedì al sabato) crea non poche problematiche operative per il personale stesso, soprattutto in ottica di conciliazione con le prestazioni oltre l'orario d'obbligo (straordinario).
Difatti, al fine di potersi vedere riconosciuto 1 ora di straordinario, il dipendente è costretto ad una pausa di 30 minuti, per poi espletare l'ora di straordinario.
Tale dinamica appare illogica soprattutto dal punto di vista dei Collaboratori Scolastici, che sono propensi a rifiutare di espletare le mansioni in straordinario in assenza di riconoscimento integrale dell'orario prestato, senza soluzione di continuità.
La dinamica appare illogica anche per il personale di segreteria, che, durante l'orario dell'obbligo, già effettua svariate pause di ristoro (per la consumazione del pasto e per pause caffè).
Tutto ciò premesso, si richiede un Vostro parere sui seguenti punti:
1) Valore degli accordi/dichiarazioni individuali o di contrattazione: È legittimo o giuridicamente sostenibile sottoscrivere un accordo (o acquisire una dichiarazione formale da parte del dipendente) in cui il lavoratore attesta di rinunciare alla pausa continuativa di 30 minuti – avendo già fruito di brevi pause durante il servizio – al fine di svolgere continuativamente la prestazione di lavoro straordinario?
2) Necessità di tracciamento tramite badge: E' necessario, al fine di attestare il godimento della pausa di 30 minuti dopo le 7,12 ore di lavoro, l'utilizzo del badge in uscita e poi in entrata del dipendente?
3) Natura inderogabile della pausa: Trattandosi di una norma posta a tutela della salute e sicurezza del lavoratore (D.Lgs. 66/2003), l'obbligo della pausa di 30 minuti dopo le 7,12 ore è da ritenersi assolutamente inderogabile anche a fronte della volontà espressa del dipendente, esponendo il Dirigente a responsabilità in caso di mancata fruizione?
4) Pianificazione alternativa dello straordinario: Quali sono le soluzioni applicative o le prassi gestionali corrette per coniugare l'esigenza di effettuare straordinario con il rispetto delle norme contrattuali e sulla sicurezza?
In attesa di un Vostro riscontro, ringrazio per la disponibilità e porgo cordiali saluti.
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