Casi & Pareri

Data di pubblicazione: 05/10/2026
  • Formazione dei collaboratori scolastici per l’assistenza agli alunni con disabilità: durata, contenuti e requisiti...
  • Area Tematica: Personale a.t.a.
    Argomenti: Personale/ATA: collaboratori scolastici Personale: formazione

    Domanda

    Formazione dei collaboratori scolastici per l’assistenza agli alunni con disabilità: durata minima, contenuti e requisiti dei formatori. Sono Dirigente scolastico di una scuola polo per la formazione del personale ATA e sto organizzando alcuni percorsi formativi rivolti, in particolare, ai collaboratori scolastici ( ex dm 40_formazione del personale ATA_ Pn 2127 che prevede moduli da 30 ore).
    Nell’ambito di tali percorsi vorrei dedicare una parte specifica alla vigilanza, all’assistenza e all’ausilio materiale agli alunni con disabilità, con particolare riferimento ai compiti propri del collaboratore scolastico, all’assistenza di base, all’uso dei servizi igienici e alla cura dell’igiene personale, nonché alla corretta gestione delle situazioni che possono presentarsi nella quotidianità scolastica.
    Al riguardo, si chiede:
    se esista un numero minimo di ore di formazione previsto dalla normativa o comunque ritenuto necessario/opportuno affinché la formazione su tali aspetti possa considerarsi adeguata ed effettivamente professionalizzante;
    quali contenuti minimi sarebbe opportuno prevedere, anche distinguendo gli aspetti normativi e organizzativi da quelli più propriamente operativi;
    quali figure professionali possano essere considerate idonee a svolgere l’attività di formazione (ad esempio personale sanitario, professionisti dell’area socio-sanitaria, esperti di inclusione scolastica o altre figure);
    quali titoli, qualifiche ed esperienze professionali specifiche sia opportuno richiedere ai formatori, soprattutto per la parte relativa all’assistenza materiale, all’igiene personale e alla gestione pratica dell’alunno con disabilità.
    Si chiede, in particolare, se per la parte più operativa sia opportuno o necessario prevedere un formatore in possesso di una specifica qualificazione sanitaria o socio-sanitaria e di documentata esperienza nell’assistenza a persone con disabilità, eventualmente affiancato da una figura con esperienza specifica nell’inclusione scolastica.

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