Casi & Pareri

Data di pubblicazione: 28/09/2026
  • Settimana corta e unità orarie ridotte: iter deliberativo degli organi collegiali e conseguenze dell’eventuale mancata deliberazione del Collegio dei docenti...
  • Area Tematica: Autonomia didattica, organizzativa e di ricerca
    Argomenti: Organi collegiali: collegio dei docenti Organizzazione/inizio/termine attività: orario settimanale

    Domanda

    Sono un dirigente scolastico di un Istituto del II ciclo.
    Avrei bisogno di un vostro parere in merito a una situazione relativa all’organizzazione dell’orario scolastico e alle deliberazioni degli organi collegiali.
    Nel 2024 il Consiglio di Istituto ha deliberato l’introduzione della settimana corta a partire dall’a.s. 2026/2027.
    A partire dall’a.s. 2024/2025, insieme allo staff, abbiamo quindi elaborato un modello orario da sottoporre al Collegio dei docenti. Il modello prevedeva unità orarie di 50 minuti ed era stato pensato, in particolare, per preservare gli indirizzi quadriennali e per evitare che gli studenti di un liceo fossero impegnati in più di un pomeriggio di lezioni alla settimana, considerato anche il rilevante carico di studio individuale a casa.
    Il modello orario è stato illustrato al Collegio ed è stato sottoposto anche agli studenti attraverso un sondaggio.
    Al termine dell’a.s. 2024/2025 abbiamo inoltre costituito un gruppo di verifica del PTOF, nell’ambito del quale era prevista anche una riflessione sul modello orario. In Collegio sono emerse alcune posizioni contrarie, in particolare rispetto alla riduzione dell’unità oraria e alle modalità di recupero delle frazioni orarie.
    Durante l’estate successiva un gruppo di docenti ha predisposto l’orario dei percorsi quadriennali sulla base del modello elaborato.
    Nell’a.s. 2025/2026 il modello orario è stato presentato anche alle famiglie durante le attività di orientamento in ingresso ed è stata pubblicata una circolare nella quale veniva illustrato il modello proposto al Collegio.
    Nel corso dell’ultimo Collegio dei docenti di giugno 2026, un docente ha chiesto espressamente se fosse stata adottata una delibera relativa a tale modello. È stato risposto che il modello era stato portato a conoscenza del Collegio e che, fino a quel momento, non erano state sollevate specifiche contestazioni circa l’assenza di una formale deliberazione.
    Nel mese di luglio, considerato che stavano emergendo alcune criticità e lamentele, ho chiesto al Collegio di riesaminare il modello, valutando anche la possibilità di portare alcune unità orarie da 50 a 55 minuti.
    A seguito di tale iniziativa ho ricevuto una diffida da xxxx, nella quale mi veniva contestato, tra l’altro, che la questione avrebbe dovuto essere definita precedentemente, che il Collegio dei docenti non poteva essere utilizzato come mero organo di consultazione e che, nel periodo estivo, molti docenti si trovavano in ferie.
    Nel frattempo, dovendo procedere all’organizzazione dell’orario per l’a.s. 2026/2027, in Consiglio di Istituto il Presidente ha proposto di deliberare il modello orario con unità di 50 minuti. Il Consiglio di Istituto ha quindi adottato tale modello.
    Successivamente, il Collegio dei docenti ha deliberato le modalità di recupero delle frazioni orarie.
    Nel corso della riunione con la RSU, le organizzazioni sindacali mi hanno chiesto di non prevedere il recupero delle frazioni relative alla prima e all’ultima ora, motivando tale richiesta con esigenze connesse al trasporto degli studenti. Ho rappresentato che, allo stato attuale, non disponevo di alcuna documentazione proveniente dalle società di trasporto che attestasse impedimenti tali da giustificare il mancato recupero.
    Oggi xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.
    Preciso che, effettivamente, il parere del Collegio sul modello complessivo non è mai stato formalizzato con una specifica deliberazione, mentre risultano agli atti i diversi passaggi di presentazione, discussione e successiva deliberazione sul recupero delle frazioni orarie, oltre alla deliberazione del Consiglio di Istituto sul modello con unità da 50 minuti.
    Per tale motivo è stato convocato un prossimo Collegio dei Docenti, in cui si chiede di formalizzare delibera sulla scansione oraria delle lezioni.
    Vorrei capire se sia possibile e opportuno riportare formalmente la questione al Collegio dei docenti e al Consiglio di Istituto, eventualmente adottando nuovi atti che ricostruiscano e completino il procedimento, senza incidere negativamente sull’avvio dell’anno scolastico e sull’organizzazione già predisposta.
    Inoltre chiedo quali potrebbero essere le conseguenze di un eventuale parere negativo del Collegio dei Docenti. E' possibile modificare l'orario scolastico in corso d'anno? o creiamo un reale danno all'utenza?
    Ringrazio molto per l’attenzione e per il supporto.

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