Casi & Pareri

Data di pubblicazione: 04/09/2026
  • Studente con disabilità e passaggio di corso: esami integrativi, programmazione differenziata e successivo accesso all’Esame di Stato...
  • Area Tematica: Alunni, alunni portatori di disabilità
    Argomenti: Alunni/salute: alunni con disabilità

    Domanda

    Spettabile Redazione di Italia Scuola, si sottopone alla Vostra cortese attenzione un quesito relativo alla corretta gestione amministrativa e didattica del passaggio di corso di uno studente con attestazione di disabilità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992, con quadro riconducibile ad autismo ad alto funzionamento. Nel corso dell'anno scolastico 2025/2026 l'alunno ha frequentato la classe seconda di un Liceo delle Scienze Umane seguendo un percorso con programmazione differenziata, al termine del quale è stato promosso alla classe successiva. Per l'anno scolastico 2026/2027 la famiglia ha formalmente richiesto il passaggio al terzo anno dell' Istituto Professionale ad indirizzo Enogastronomico e Ospitalità Alberghiera.

    Alla luce del quadro normativo vigente si chiede innanzitutto di chiarire se tale iscrizione diretta al terzo anno possa perfezionarsi senza la necessità di far sostenere allo studente esami integrativi di recupero per le discipline d'indirizzo non impartite nel biennio liceale, con particolare riferimento ai laboratori pratici, qualora l'alunno mantenga la programmazione differenziata.

    Si richiede inoltre di precisare l'esatta ripartizione delle competenze tra il Consiglio di Classe e il Gruppo di Lavoro Operativo per l'Inclusione nell'ipotesi in cui si prospetti in futuro un eventuale passaggio dalla programmazione differenziata ad una personalizzata con prove equipollenti finalizzata al conseguimento del diploma. Nello specifico, si desidera chiarire come trovi applicazione l'articolo 10-bis del Decreto Interministeriale 182/2020 e quali siano i presupposti affinché il Consiglio di Classe possa deliberare tale cambio di percorso senza il previo svolgimento di prove integrative anche in vista dei laboratori mancanti del biennio.

    Infine, in relazione alla valutazione finale del triennio e all'accesso all’Esame di Stato al quinto anno, si chiede se e in che modo le ore di laboratorio previste dal piano di studi del biennio dell'istituto professionale, non svolte dall'alunno a causa della diversa provenienza scolastica e del percorso differenziato seguito, debbano essere conteggiate, recuperate o eventualmente abbuonate ai fini del raggiungimento dei requisiti di ammissione.

    Ringraziando per la disponibilità e in attesa di un Vostro autorevole riscontro, si porgono distinti saluti.

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