
Area Tematica: Alunni, alunni portatori di disabilità
Argomenti:
Alunni/salute: diritto al sostegno
Siamo un istituto omnicomprensivo. Una persona con disabilità xxx e sostegno scolastico si appresta a sostenere l'esame finale del primo ciclo di istruzione ed è iscritto, per la prima classe secondaria di secondo grado 26/27, all'interno del nostro istituto. La persona è in rivalutazione da parte della neuropsichiatria per il passaggio di ciclo. La famiglia ha comunicato per iscritto la volontà di non avvalersi del sostegno per il prossimo anno scolastico ritenendo che la persona avesse maturato un sufficiente grado di autonomia. In sede di Monitoraggio Pei GLO appena svolto e alla presenza di un componente dell'equipe della neuropsichiatria locale e di una terapista privata, la famiglia ha ribadito tale scelta pur in presenza di un profilo di funzionamento relativamente recente (xxx 2024) che lo richiedeva espressamente e nelle more della rivalutazione dei prossimi mesi. Il corpo docente del primo ciclo ritiene che i risultati positivi siano stati raggiunti anche grazie alla presenza del docente di sostegno.
Chiedo: fermo restando l'obbligo di redazione del PEI, quanto depositato dalla famiglia (rinuncia scritta al sostegno) autorizza/obbliga il dirigente (pur in presenza di PdF che ne fa esplicita richiesta) a non chiedere il sostegno? Quale interlocuzione è necessaria con l'ambito territoriale scolastico a riguardo?
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