
Area Tematica: Personale a.t.a.
Argomenti:
Personale/assenze: periodo di comporto
Si sottopone al vostro parere il seguente caso. AA con intimazione di licenziamento disciplinare e pertanto con rapporto di lavoro in fase di cessazione (circa tra un mese), ha raggiunto il numero massimo di giorni di malattia nell’ultimo triennio (548 giorni da calendario - 18 mesi), e pertanto, nel caso dovesse chiedere un unico solo giorno di malattia, scatterebbe il licenziamento per superamento periodo di comporto. Il dipendente attualmente sta fruendo dei giorni di ferie maturate. Le domande in merito al caso sono le seguenti: è facoltà del dirigente concedere d’ufficio tutte le ferie maturate al dipendente anche in caso di ulteriore malattia? Dato il procedimento in corso, che a breve porterà in ogni caso al licenziamento del dipendente, è ragionevole non porre in essere l’iter previsto per il licenziamento per superamento periodo di comporto? Nel caso il dipendente chiedesse ulteriori giorni di malattia, è facoltà del dirigente, di non procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro per superamento comporto o è obbligatorio? Quali passaggi procedurali devono essere fatti e con che tempistiche?
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