
Area Tematica: Alunni, alunni portatori di disabilità
Argomenti:
Ordinamenti/didattica/esami secondo ciclo: valutazione alunni
Spett.le Italia Scuola, si sottopone alla Vostra attenzione la seguente situazione al fine di acquisire un parere giuridico-amministrativo in merito alla correttezza dell’operato del Consiglio di Classe e ai limiti della discrezionalità valutativa dei docenti.
Nel corso dell’anno scolastico, una studentessa quindicenne è stata destinataria di certificazione specialistica xxxxx attestante un quadro di xxxxxx con indicazione alla predisposizione di strumenti didattici personalizzati e strategie di supporto scolastico.
L’istituzione scolastica ha attivato un PDP (Piano Didattico Personalizzato), adottando tutte le misure compensative e dispensative ritenute opportune. I docenti hanno inoltre programmato verifiche concordate preventivamente, predisposto percorsi individualizzati e mantenuto costanti rapporti con la famiglia.
Nonostante ciò, la studentessa:
ha partecipato in maniera estremamente discontinua alle attività scolastiche;
si è frequentemente sottratta alle verifiche, anche quando previamente concordate;
ha effettuato numerose assenze coincidenti con momenti valutativi;
non ha mostrato progressi significativi né collaborazione rispetto al percorso predisposto.
Agli atti della scuola risultano pertanto numerose insufficienze gravi e diffuse in più discipline, tali da non consentire, allo stato attuale, il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti.
Recentemente è pervenuta alla scuola una relazione medica nella quale si invita l’istituzione scolastica ad adottare ogni strategia utile a permettere il superamento dell’anno scolastico andando a "xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx”.
Alla luce di quanto sopra e in considerazione del fatto che queste ingerenze o "pressioni esterne" stanno diventando sempre più frequenti, si chiede:
se il Consiglio di Classe possa legittimamente deliberare la non ammissione alla classe successiva in presenza di un quadro valutativo gravemente insufficiente, pur in presenza di certificazione specialistica e PDP regolarmente attivato;
se eventuali "pressioni esterne" finalizzate a una promozione non supportata dagli effettivi risultati scolastici possano esporre i docenti e il dirigente scolastico a responsabilità amministrative, disciplinari o penali;
se l’attribuzione di valutazioni non corrispondenti agli esiti reali delle verifiche e del percorso scolastico possa configurare ipotesi di falso ideologico in atto pubblico ex art. 479 c.p., considerato che gli atti valutativi scolastici hanno natura di atti pubblici;
quali ulteriori cautele documentali e procedurali si ritenga opportuno adottare a tutela dell’istituzione scolastica e del Consiglio di Classe.
Si richiede cortesemente un Vostro autorevole parere, considerato il forte disagio professionale vissuto dai docenti coinvolti, i quali ritengono che un’eventuale promozione in assenza dei requisiti minimi di profitto e partecipazione risulterebbe non coerente con i principi di correttezza amministrativa, imparzialità e trasparenza della valutazione scolastica.
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