Casi & Pareri

Data di pubblicazione: 07/05/2026
  • Esame di Stato e prove equipollenti: dubbi applicativi per gli studenti con PEI ordinario...
  • Area Tematica: Alunni, alunni portatori di disabilità
    Argomenti: Alunni/salute: alunni disabili

    Domanda

    Avrei bisogno di un chiarimento su un aspetto legato alle prove equipollenti all’Esame di maturità. Nel nostro istituto abbiamo due studenti con disturbo dello spettro autistico, certificati ai sensi della legge 104/1992, con un PEI riconducibile alla programmazione ordinaria. In questi giorni abbiamo svolto una riunione con i docenti delle classi quinte per condividere alcuni aspetti organizzativi dell’esame e, parlando dei due alunni, è emersa una proposta da parte della docente di sostegno.
    In particolare, è stato suggerito di predisporre delle prove equipollenti elaborate dal consiglio di classe da sottoporre poi alla commissione d’esame. La docente riferisce di aver avuto indicazioni in questo senso dal gruppo inclusione regionale, ma leggendo la normativa non mi è del tutto chiaro che questa possibilità sia effettivamente prevista in un caso come questo, in cui il percorso è riconducibile agli obiettivi ministeriali.
    Aggiungo un elemento che ci crea qualche perplessità. Durante l’anno scolastico non sono mai state utilizzate prove equipollenti con questi studenti, anche se nel PEI è presente una dicitura che fa riferimento a un percorso didattico personalizzato con prove equipollenti. Di fatto però questa modalità non è mai stata praticata. Proprio per questo ci chiediamo se introdurla solo in sede di esame possa risultare poco coerente con il percorso svolto e, in qualche modo, anche controproducente per gli studenti stessi. Per questo motivo vi chiedo un vostro parere, per capire se sia corretto procedere in questa direzione oppure se, in situazioni come questa, le prove debbano restare quelle ordinarie, adattate secondo le modalità già utilizzate durante l’anno, quindi con griglie di valutazione adeguate, eventuale riduzione o rimodulazione dei quesiti, tempi più distesi e in generale con tutti quegli strumenti e accorgimenti che gli studenti hanno già sperimentato nel loro percorso, e quale sia in ogni caso il ruolo del consiglio di classe rispetto alla commissione.
    Vi ringrazio per il supporto.
    Cordiali saluti

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