Casi & Pareri

Data di pubblicazione: 04/05/2026
  • Alunno con disabilità e passaggio alla scuola superiore: la famiglia chiede il trattenimento in terza media...
  • Area Tematica: Disabilità e integrazione
    Argomenti: Alunni/salute: alunni disabili

    Domanda

    Spett.le Italiascuola,
    vi sottopongo il seguente quesito.
    I genitori di un alunno con gravissima disabilità attualmente frequentante la terza media dell’istituto comprensivo che dirigo chiedono con fermezza che l’alunno venga trattenuto in terza media, poichè, sostengono, il ragazzo ha svolto un percorso positivo in questo istituto (quindi vorrebbero la continuità del docente di sostegno che ha avuto quest’anno) e, soprattutto, vorrebbero evitare al figlio il trauma di un passaggio in un altro istituto dove l’ambiente sarebbe a lui non noto. A supporto di tale richiesta, hanno fornito una relazione della ASL e una relazione degli specialisti che lo seguono privatamente nelle quali si invita la scuola a trattenere l'alunno in terza media. Una parte del CdC, volendo comunque venire incontro alle richieste della famiglia e volendo recepire le indicazioni contenute nelle relazioni, ha accolto con favore questa richiesta. Si evidenzia che il ragazzo ha avuto valutazioni molto positive al primo quadrimestre (8.08 di media) e nel GLO è stato confermato il PEI e la adeguatezza degli obiettivi stabiliti. Aggiungo che il ragazzo compirà 16 anni a breve, poiché ha iniziato la prima primaria a otto anni. In base alla normativa vigente, il trattenimento sarebbe possibile solo a fronte di una bocciatura e una non ammissione all’esame, motivata sulla base di obiettivi non raggiunti (fatto non vero come dimostrato dalle valutazioni) e di mancata frequenza (fatto non vero perché l’alunno ha frequentato in modo adeguato, compatibilmente con la sua condizione). Se trattenuto senza motivazione si configurerebbe, inoltre, danno erariale. Ho rappresentato ai docenti del CdC questi elementi, ma loro insistono nel cercare una modalità per trattenere l’alunno. Nel frattempo, l’alunno è stato iscritto presso la prima di una scuola superiore del quartiere e quindi non risulta in carico a questa scuola anche ai fini della determinazione dell’organico di diritto del sostegno.
    Volendo dare indicazioni corrette al CdC, che tutelino il diritto dell’alunno con disabilità e al contempo garantiscano una corretta gestione della scuola e delle risorse, chiedo un vostro parere in merito e ringrazio anticipatamente per la risposta.

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