Casi & Pareri

Data di pubblicazione: 30/04/2026
  • Accesso in classe per un alunno in home schooling: profili di responsabilità e copertura assicurativa....
  • Area Tematica: Alunni, alunni portatori di disabilità
    Argomenti: Alunni: istruzione parentale

    Domanda

    Un alunno si è iscritto alla classe 3° primaria per trasferimento nella nostra scuola a partire dal 7 gennaio 26; la mamma ha dichiarato che nella scuola precedente c'erano stati vari problemi di relazione con un compagno che ha portato il bambino a non voler più frequentare la scuola. Nel nostro plesso il bambino ha frequentato un giorno, il giorno successivo il bambino piangeva e la madre non l'ha più lasciato nè portato a scuola. Alla richiesta del dirigente di definire un percorso per assicurare la frequenza del bambino, coinvolgendo docenti e operatori sanitari, la famiglia ha risposto con una comunicazione di ritiro dalla frequenza e di istruzione parentale.
    Ora mi scrive la famiglia, inviando una richiesta della psicologa che segue il bambino, nella quale dichiara che il bambino ha sviluppato una fobia scolare che ha comportato un ritiro da scuola e l'inizio di un percorso di home schooling. Riferisce che lo stato di turbamento emotivo e psicologico del bambino è in trattamento, e nel frattempo si favorisce la ripresa della frequentazione di un ambiente socio-relazionale più vicino possibile al contesto scuola. XXX sta pertanto frequentando un piccolo gruppo di compagni di classe, sia ad un corso di Inglese che seguono insieme, sia nella quotidianità in cui si vedono sia a casa che fuori. Inoltre XXX segue il programma scolastico dell'anno in corso, attraverso l'home schooling.
    Alla luce del lavoro che sta svolgendo e degli elementi descritti, la psicologa ritiene utile la possibilità di una sperimentazione a scuola, dove il bambino potesse fare il tentativo di rientrare nell'ambiente scolastico. Questa avrebbe l'obiettivo di un rientro graduale a scuola, in vista di una ripresa regolare della frequentazione a partire dall'anno scolastico futuro, possibilmente quindi da settembre 2026 prossimo. Richiede pertanto l'effettiva possibilità per XXX di recarsi a far visita alla classe e/o svolgere alcune attività insieme a loro per rientrare gradualmente, nel mentre che prosegue l'attività di home schooling.
    Vista la richiesta, ritenete che sia legittimo non consentire nel corrente anno scolastico la frequenza di alcuni giorni o ore di lezione, visto che la famiglia ha fatto richiesta di istruzione parentale e intende comunque mantenere questo status fino a giugno? Se invece si desse parere favorevole, sotto il profilo assicurativo, come sarebbe possibile inquadrare la situazione in caso di infortunio o danni provocati o subiti dal bambino?
    Grazie

    Il Dirigente scolastico

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