Casi & Pareri

Data di pubblicazione: 28/04/2026
  • Frequenza di attività musicali esterne con il docente curricolare: impatto sull’equilibrio didattico...
  • Area Tematica: Personale docente
    Argomenti: Personale/docenti: incompatibilità

    Domanda

    Gentilissimi, mi è stato segnalato il fatto che molti alunni iscritti al corso musicale (di un solo specifico strumento) stiano regolarmente frequentando un'attività di musica esterna (formazione bandistica) diretta dal medesimo docente della cattedra di strumento. Tale sovrapposizione, ad avviso dei firmatari, comporterebbe questa serie di implicazioni:
    1.Tempo di studio guidato: Gli alunni di quel determinato strumento beneficiano di un monte ore di pratica strumentale collettiva con il proprio docente di riferimento superiore a quello previsto dal curricolo ministeriale. Questa attività, non effettuata dagli allievi delle altre classi di strumento, potrebbe creare uno squilibrio oggettivo nelle opportunità di esercitazioni all'interno del percorso musicale.
    2. Metodologia, teoria e pratica: La frequenza costante di un'attività di musica d'insieme extra-scolastica con il proprio docente permette a questi allievi di sviluppare un affiatamento e una capacità di lettura superiori. Indipendentemente dal fatto che i brani coincidano o meno con il programma scolastico, questo esercizio continuo li potrebbe rendere più preparati rispetto ai compagni di altri strumenti, che gestiscono il proprio percorso esclusivamente nel tempo delle lezioni curricolari.  
    3. Esame di Stato: La pratica assistita dal docente in ambito extra-scolastico porta l'alunno a sviluppare una sicurezza esecutiva e una tenuta psicofisica superiori, alterando la parità di condizioni tra i candidati. Tale situazione apparirebbe inoltre in contrasto con il fatto che i docenti impegnati negli Esami di Stato non debbano aver svolto alcuna preparazione degli alunni al di fuori dell'ambito strettamente scolastico (pur non trattandosi di lezione privata). 
    4. Progetti scolastici: Si riscontra una certa difficoltà nel coinvolgere gli alunni di quel determinato strumento nei progetti interni proposti. Spesso la loro mancata adesione, dovuta al carico di impegni non riconducibile solo ad attività sportive (come accade per altri allievi), ma specificatamente legato alla realtà musicale esterna, rischia di compromettere la partenza di progetti di Istituto o di penalizzarne la riuscita a favore di un interesse esterno.
    Si rileva, altresì, che il docente non ha mai informato la sottoscritta del fatto che nella banda da lui diretta si verificasse tale situazione (ha esclusivamente chiesto l'autorizzazione a una "libera professione" come musicista, non specificando la possibilità  - poi verificatasi - di operare con alcuni dei suoi stessi alunni).
    Si chiede, pertanto:
    - se la frequenza di contesti esterni guidati da docenti dell'Istituto (pur non trattandosi di lezione privata) si traduca in un privilegio operativo per alcuni allievi a scapito di altri e/o se la prassi sia comunque corretta.
    - se sia possibile inserire nel Regolamento di Istituto una clausola che vieti  ai docenti di strumento dell'Istituto di operare in ambito associativo con i propri stessi alunni curricolari per la durata del triennio.
    Grazie per l'attenzione.
    Un cordiale saluto

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