
Area Tematica: Personale docente
Argomenti:
Personale/assenze: gravi patologie
Una docente, assente da molti mesi, ci trasmette la seguente dichiarazione, resa su carta intestata dell' Azienda ULSS a firma di un medico dell'unità operativa di riferimento:
"xxxxxxxxx".
La docente ha trascorso in ospedale in tutto 120 giorni e da quel momento è a casa con certificato del medico di base che spunta "grave patologia", in attesa della visita con la commissione medica di verifica. Possediamo gli estremi documentali circa l'esistenza di grave patologia; la docente non risulta, al momento, sottoposta a terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti, potendosi però argomentare che l'intervento chirurgico ha determinato una condizione neurologica temporaneamente e/o parzialmente invalidante. La docente ha prodotto la dichiarazione su cui sopra al fine di escludere il periodo più lungo possibile dal comporto.
Si chiede il vostro parere su come considerare i due periodi di assenza, in particolare se l'istanza della docente possa ritenersi corretta (sarebbe come dire che, di volta in volta, bisogna distinguere tra interventi chirurgici salvavita - fuori dal comporto - e non). Grazie.
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