
Area Tematica: Alunni, alunni portatori di disabilità
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Personale: esperti esterni
Uno psicologo - al quale si è rivolta privatamente la famiglia di un allievo - tramite e-mail chiede alla coordinatrice di classe la compilazione - congiunta con il Consiglio di classe - di un questionario di 115 domande su comportamenti, pensieri ed emozioni di uno studente. A sostegno della richiesta dice che senza il punto di vista degli insegnanti non può portare a termine l'iter valutativo e quindi non può fornire una risposta ai genitori che usufruiscono dei suoi servizi professionali. Inoltre lo psicologo fa riflessioni sulla deontologia degli insegnanti, sostenendo che la collaborazione è dovuta per gli aspetti non solo didattici ma anche educativi del loro lavoro. Ovviamente ho bloccato la partecipazione al questionario. In seguito, la situazione si è ripresentata con un secondo allievo della classe. Mi date una valutazione normativa della pretesa dello psicologo (e della famiglia)?
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