
Area Tematica: Personale docente
Argomenti:
Personale: procedimenti disciplinari
Spett.le ItaliaScuola,
il sottoscritto Dirigente scolastico chiede un parere in merito alla seguente situazione, ai fini di una corretta gestione sia sotto il profilo disciplinare sia sotto quello giuridico-penale.
A seguito di esposto presentato da alcuni genitori e di successiva istruttoria interna, nel corso della quale sono stati acquisiti elementi anche tramite ammissioni della docente interessata, è stata irrogata nei confronti di una docente di xxxxxx una sanzione disciplinare di xxxx per comportamenti consistenti in una serie di condotte non conformi ai doveri connessi alla funzione docente.
Successivamente alla notifica formale del provvedimento (consegna tramite segreteria in busta chiusa riservata), la docente si è presentata autonomamente nel mio ufficio, durante il proprio orario di servizio (in cui avrebbe dovuto essere in classe), senza convocazione, tenendo in mano la sanzione ricevuta e ponendo in essere un comportamento caratterizzato da aggressione verbale, urla e accuse nei miei confronti (tra cui affermazioni xxxxxxxx), il tutto alla presenza del xxxxx e del xxxx.
A seguito di tale episodio è stata avviata una nuova contestazione di addebito disciplinare; è stata presentata querela nei confronti della docente; è stato informato l’Ambito territoriale competente, chiedendone la presa in carico, che tuttavia è stata rimandata allo scrivente.
Tanto premesso, si richiede un vostro parere sui seguenti punti:
1) In relazione alla querela presentata, si chiede un chiarimento circa la possibile configurazione dei seguenti reati:
-oltraggio a pubblico ufficiale;
-interruzione di pubblico servizio (considerato l’allontanamento dalla classe e l’irruzione non autorizzata nell’ufficio del Dirigente durante l’orario di servizio);
-minaccia o altri eventuali reati ravvisabili nella condotta descritta.
In sede di ricezione della querela è stato riferito che, tra pubblici ufficiali (DS-docente), la fattispecie di oltraggio difficilmente verrebbe presa in considerazione, prospettando piuttosto l’ipotesi di minaccia: si chiede se tale orientamento trovi effettivo riscontro giuridico e iter della querela dal punto di vista procedurale.
2) Se, alla luce delle azioni intraprese (sanzione disciplinare, nuova contestazione, querela), possa configurarsi un rischio di contestazioni da parte della docente per presunto mobbing o accanimento disciplinare, e quali accorgimenti sia opportuno adottare per prevenire tale eventualità.
Si resta in attesa di un cortese riscontro e si ringrazia anticipatamente per la collaborazione.
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