
Area Tematica: Personale docente
Argomenti:
Ordinamenti/didattica/esami secondo ciclo: valutazione alunni
Gent.mi,
chiedo cortesemente il vostro parere relativamente ad una segnalazione pervenuta da più genitori riguardante il comportamento di una docente di xxxxx, la quale ha attribuito, in funzione punitiva, un voto pari a “x” a tutti gli alunni della classe in occasione di un rifiuto corale a sostenere un’interrogazione orale. In seguito a richiesta di chiarimenti da parte della Dirigente Scolastica, la docente ha motivato la propria scelta come finalizzata a stimolare la responsabilità degli studenti verso una gestione più corretta e adeguata degli impegni scolastici. Tale voto, secondo la docente, rappresenterebbe la registrazione di una “mancata prestazione” e non una sanzione.
Tenuto presente che:1. Nessuna interrogazione orale è stata effettivamente svolta; il voto è stato attribuito senza verifica concreta delle conoscenze.2 Il PTOF e i criteri deliberati dal Collegio dei Docenti non prevedono l’attribuzione di un voto per il rifiuto a partecipare a una verifica orale.3Le Linee guida MIUR stabiliscono che la valutazione deve misurare esclusivamente competenze, abilità e conoscenze e non può essere utilizzata come punizione o come rilevazione della mancata partecipazione - potrebbe configurarsi:
• Violazione del principio di valutazione trasparente e veritiera: Il voto attribuito non corrisponde a una valutazione delle competenze, abilità e conoscenze dello studente ma rappresenta una misura punitiva mascherata, in contrasto con le Linee guida MIUR.
• Difformità dal PTOF e dal Regolamento di Istituto: L’azione della docente risulta in contrasto con i criteri di valutazione deliberati dagli organi collegiali e con quanto previsto dal Regolamento d’Istituto.
• L’inserimento di un voto non fondato può influire sulla media scolastica e sulle prospettive accademiche degli studenti, configurando un uso improprio della funzione valutativa.
Alla luce della normativa vigente e delle considerazioni sopra riportate,
a) l’operato della docente può configurare un’irregolarità nella valutazione, potenzialmente suscettibile di conseguenze disciplinari ai sensi dell’art 55 del Dlgs 165/2001 e articoli 42 e 43 del CCNl 2029-21?
b) È opportuno procedere alla rettifica dei voti eventualmente attribuiti ingiustamente, ad esempio comunicando alle famiglie tramite il registro elettronico che tali voti “non fanno media”, in modo che la valutazione rifletta esclusivamente le effettive prestazioni scolastiche?
Resto in attesa di un vostro cortese riscontro.
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