
Area Tematica: Dirigenti scolastici
Argomenti:
Ordinamenti/didattica: offerta formativa
Gentili Esperti, si richiede un parere autorevole in merito a una complessa situazione procedurale riguardante l’aggiornamento del PTOF 2025-2028.
1. Il DS ha emanato regolare Atto di Indirizzo (ex art. 1, c. 14 L. 107/15). La Commissione tecnica ha sottoposto per due volte al Collegio il testo del Ptof, ma esso ha per due volte votato contro; è stato quindi istituito un tavolo tecnico con le figure apicali della scuola per discutere e correggere le parti contestate e, successivamente, con apposita circolare, sono state definite le modalità operative per la presentazione degli eventuali emendamenti da parte di tutti i docenti, stabilendo un termine per l'invio e prevedendo una necessaria istruttoria tecnica e verifica di coerenza normativa a cura della commissione tecnica prima della seduta del Collegio. Tutto questo iter ha comportato la presentazione al CD e al CdI del testo emendato a ridosso della chiusura della piattaforma Sidi e lo slittamento della predisposizione -e approvazione- del Programma annuale.
2. In sede di Collegio, e appunto a ridosso della scadenza del 13 gennaio, la maggioranza dei docenti ha approvato emendamenti volti a sopprimere alcuni obiettivi formativi prioritari strettamente legati ai progetti già deliberati o previsti dalle Linee Guida ministeriali. Tali emendamenti risultavano inoltre in palese contrasto con l'Atto di Indirizzo e tecnicamente incompatibili con la piattaforma ministeriale SIDI (alcuni progetti della scuola necessitano infatti di essere “agganciati” a detti obiettivi). Il DS e la Commissione avevano preventivamente scartato alcune proposte valutate come "inammissibili", azione contestata da una parte del Collegio come "censura"; si segnala tuttavia che, nonostante fosse richiesta espressamente la presentazione di emendamenti in forma di "testo sostitutivo", alcuni docenti hanno inviato un documento contenente meri commenti critici, interrogativi e annotazioni a margine, del tutto privi di una formulazione testuale deliberabile.
3. A causa di un'improvvisa malattia del DS, alla seduta del CdI di approvazione del Ptof ha partecipato il Collaboratore del DS, garantendo la continuità amministrativa. Il CdI, ravvisata l’urgenza e per non paralizzare l’attività della scuola, ha deliberato l'approvazione del PTOF "sulla fiducia", al fine di "garantire l'operatività dell'istituto".
4. Ravvisata l'illegittimità degli emendamenti approvati dal Collegio,il DS ha emanato una Determina in Autotutela (ex L. 241/90), reintegrando d'ufficio gli obiettivi soppressi e consolidando il testo per la pubblicazione su SIDI/Scuola in Chiaro. Alcuni docenti contestano oggi il potere del DS di intervenire sul testo deliberato dagli organi collegiali e la veridicità del "mandato" conferito dal CdI.
Tutto ciò premesso, si chiede:
• A. Se sia legittimo l'esercizio del potere di autotutela del DS per ripristinare nel PTOF contenuti obbligatori per legge o previsti dall'Atto di Indirizzo, qualora il Collegio li abbia soppressi.
• B. Se il "voto sulla fiducia" espresso dal CdI per finalità di operatività tecnica costituisca un vero e proprio mandato legittimo che autorizzi il DS a consolidare il testo, espungendo o correggendo le parti che avrebbero reso l'atto nullo o non caricabile su SIDI.
C. Se il Dirigente Scolastico possa legittimamente considerare inammissibili alcune proposte di modifica al PTOF qualora le stesse, contrariamente a quanto stabilito in apposita circolare (che richiedeva la forma del 'testo sostitutivo'), siano pervenute sotto forma di meri commenti, osservazioni critiche o suggerimenti generici a margine del testo originale. Si chiede se tale carenza formale impedisca il corretto svolgimento dell'istruttoria tecnica del NIV e, di conseguenza, esoneri il DS dal porre tali proposte in votazione al Collegio.
• D. Se sia corretta la partecipazione del Collaboratore Vicario al CdI in sostituzione del DS assente per malattia e se tale presenza garantisca la piena regolarità della seduta.
• E. Quale sia la procedura corretta per il consolidamento finale: se sia necessaria una ratifica del solo Consiglio d'Istituto (come organo di adozione finale), se si debba riconvocare il Collegio Docenti, nonostante il rischio di reiterazione di delibere illegittime o se siano previste altre procedure o tempistiche per il consolidamento finale.
In attesa di un vostro cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
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