
Area Tematica: Autonomia gestionale e finanziaria
Argomenti:
Stage/viaggi/uscite didattiche: assicurazione
L'Istituzione scolastica che dirigo è dotata, con delibera del Consiglio di Istituto, di un regolamento per l'utilizzo del contributo volontario degli alunni/famiglie. Gli utilizzi stabiliti dal Consiglio di Istituto riguardano in larga prevalenza il finanziamento di percorsi didattici o acquisti aventi dirette implicazioni didattiche, oltre al pagamento dell'assicurazione alunni: è stato previsto, infatti, che le famiglie paganti il contributo volontario (30 euro) non pagheranno anche la quota per l'assicurazione annuale dello studente (circa 5 euro) ma che quest'ultima sia presa dalla quota annuale del contributo volontario stesso.
In una recente modifica del suddetto Regolamento, al fine di incentivare la disponibilità dei docenti come accompagnatori alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione (solo una minor parte, infatti, dà la propria disponibilità come accompagnatore) e quindi con una finalità indirettamente didattica (ampliare le probabilità che tutte le classi abbiano un accompagnatore e quindi possano espletare le uscite e i viaggi didattici), è stato deliberato che una parte del contributo volontario copra un'assicurazione di tutela legale dei docenti che accompagnano le classi in uscite didattiche e viaggi di istruzione, così che si sentano e siano più coperti nel caso di qualche accadimento rilevante a livello legale.
La suddetta assicurazione non avrebbe ovviamente ad oggetto la responsabilità (peraltro è già attiva un'altra assicurazione, per la responsabilità civile), ma la tutela legale al verificarsi della specifica necessità.
Qual è il vostro parere in merito? Sia in termini di legittimità che di opportunità su due fronti:
1) il fatto che quest'assicurazione sia coperta dal contributo volontario alunni/famiglie;
2) il fatto che sarà in ultima analisi l'Istituzione scolastica, quindi di fatto l'amministrazione statale, ad attivare l'assicurazione di tutela legale nell'interesse del personale.
In particolare, se ne ravvisate la fattibilità, sarebbe utile sapere se consigliate delle particolari delimitazioni all'operatività della fattispecie, oppure se sia già attuabile come da linee generali illustrate nel presente quesito.
Volevo aggiungere, anche se non esplicitato nel testo del quesito stesso, di prestare un’attenzione particolare al fatto che la tutela legale si riferirebbe non solo a cause giudiziarie in materia di responsabilità civile, ma anche a cause in materia di responsabilità penale (non naturalmente alla responsabilità penale stessa, ma alla tutela legale ovvero alle connesse spese in seno/agli esiti al processo).
Grazie in anticipo.
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