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 E' tempo di bilancio e valutazione dei nuovi esami di maturità, appena conclusi con un alto numero di bocciati ed una media di voti più bassi degli anni precedenti. Le cause? Diverse: dalle raccomandazioni del Ministro Fioroni per un esame più serio e severo, alla "sfortuna di avere avuto come docente il professor M. super assenteista".
E' il caso trattato da Pietro Ichino in un articolo sul Corriere della Sera di oggi 16/07/2007. Le famiglie degli alunni del Professor M. dichiarano di voler muover causa all'amministrazione scolastica per il risarcimento del danno causato dal non-insegnante. Pietro Ichino sottolinea che sarebbe stato giusto intraprendere questa azione molto prima della bocciatura, in quanto la situazione si protraeva da anni e soprattutto perchè "il vero grave danno non sta tanto nell'insuccesso finale, quanto dall'ignoranza cui lo studente è condannato dal prof. che non insegna."
Il giornalista si auspica che tutti comincino a fare la stessa cosa: chiedere il risarcimento del danno all'amministrazione scolastica nei casi analoghi; potrebbe essere l'inizio del controllo e della valutazione dei cittadini sul funzionamento delle amministrazioni pubbliche e un modo per costringere il ministro e i dirigenti ad aprire gli occhi sui casi evidenti di incapacità o rifiuto di insegnare.
Queste famiglie non sono le uniche a ricorrere al tribunale dopo questi esami di maturità, c'è anche un nome noto: il giornalista Cesare Lanza, che ha deciso di presentare ricorso al Tar contro la decisione dei commissari che hanno bocciato sua figlia all'esame di maturità classica, proponendo contemporaneamente un referendum sul'abolizione dell'esame di maturità.
C'è però chi sostiene, come Michela Brambrilla sul Giornale di oggi, che un atteggiamento del genere è solo un aspetto di una rivoluzione del costume che si potrebbe così sintetizzare: l'illusione dei genitori di oggi di poter assicurare ai figli una vita senza intoppi. Il giornalista riporta invece il costruttivo discorso che il dirigente di una scuola ha fatto ai maturandi che hanno incontrato una commissione severa che ha dato voti bassi: "Mi dispiace ma dovete abituarvi a incontrare nella vita ogni genere di difficoltà e persino qualche ingiustizia".
L'Unità in un suo articolo apparso sul numero di oggi, tuttavia sostiene che "la situzione odierna ci dice che - a fronte di regole più rigorose - il sistema dell'istruzione vacilla e che in ogni caso la bocciatura rappresenta un fallimento del sistema rispetto all'obiettivo di diffondere conoscenze e competenze.
Da più parti, dunque, ci si auspica che la scuola ripensi sè stessa, che non si alimenti nei ragazzi il sogno del successo facile e che le famiglie reagiscano prontamente quando la scuola non funziona.
Riportiamo, di seguito, i collegamenti ai testi integrali degli articoli sopra citati presenti nella Rassegna stampa di oggi: 16/07/2007.
Corriere della sera: "Se il cittadino chiede i danni"
Corriere della sera: "Lanza: lancio un referendum anti-maturità"
il Giornale: "La vita è dura, non illudiamo i nostri figli"
l'Unità: "Maturità: chi boccia chi". |