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25-09-2006 |
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Privacy: le visite ispettive eseguite nel 2005 |
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Si conclude con questa notizia la nostra analisi della relazione del Garante per la protezione dei dati personali sull'attività svolta nel 2005, per quello che riguarda, direttamente o indirettamente, il lavoro nelle scuole.
Nel corso degli interventi che svolgiamo presso le istituzioni scolastiche, verifichiamo frequenti domande di dirigenti scolastici, DSGA e personale scolastico, sui possibili controlli della privacy, su chi li esegua e sulle sanzioni applicabili, dettate in parte da un'ansia generica, in parte da effettive difficoltà, economiche ed organizzative, nell'adeguarsi alle prescrizioni del Codice della privacy.
La Relazione del Garante informa sui controlli eseguiti nel corso del 2005. Essi sono stati 230, che restano un numero piuttosto ridotto, ma in costante crescita se paragonati ai 100 del 2004, 69 del 2003 e i 40 del 2002. Dei controlli del 2005, il 30% sono stati originati da atti di impulso di cittadini (segnalazioni, reclami o ricorsi), mentre il restante 70% è costituito da accertamenti disposti direttamente dall'Autorità in via preventiva, secondo delle linee di indirizzo elaborate semestralmente, che individuano i settori e gli ambiti maggiormente a rischio.
Nel mondo della Pubblica Amministrazione, i soggetti più controllati sono state le aziende sanitarie locali (40 controlli nel 2005), mentre una serie di accertamenti mirati si sono avuti nei confronti delle "banche dati anagrafiche del Comune, ove è emerso il mancato rispetto di alcune misure minime di sicurezza tra le quali l’omesso aggiornamento del documento programmatico sulla sicurezza dei dati". A parte questo caso, nel quale il disatteso rispetto della norma è assimilabile a situazioni analoghe che si possono verificare nella scuola, molte sanzioni hanno riguardato obblighi che non trovano riscontro nel mondo della scuola pubblica, come l'omessa notificazione al Garante, la mancata acquisizione del consenso, ecc.
Devono essere invece di monito per le scuole, che possono essere inadempienti sul tema, le 24 sanzioni amministrative comminate nel 2005 nei confronti dei soggetti contestati circa "l'omessa o inidonea informativa all'interessato".
Per quello che riguarda gli esecutori materiali dei controlli, questi nel 2005 sono stati nella stragrande maggioranza compiuti dalla Guardia di Finanza (208 casi su 230 ispezioni), mentre i rimanenti (22) sono stati eseguiti direttamente dal Dipartimento attività ispettive e sanzioni del Garante. I controlli hanno riguardato l'ambito pubblico in 53 casi, contro le 179 verifiche svolte nel mondo del privato. La ripartizione territoriale delle ispezioni è stata distribuita con una certa equità tra nord, centro e sud.
Quanto all'incidenza delle violazioni sul monte totale delle visite effettuate, questa si è attestata a circa il 44% del totale, con violazioni sia di tipo amministrativo, che di tipo penale. Le violazioni penali segnalate all’autorità giudiziaria hanno riguardato ipotesi di trattamento illecito di dati personali (1), omessa adozione di misure di sicurezza (4), inosservanza dei provvedimenti del Garante e false dichiarazioni al Garante (2) e hanno comportato la segnalazione di 10 persone all’autorità giudiziaria. |
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