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LA FORMAZIONE |
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14-07-2006 |
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L'annullamento tardivo di un'aggiudicazione illegittima |
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Nella sezione Documenti & Approfondimenti di Italiascuola.it è disponibile la sentenza del Consiglio di Stato (n. 3576 del 19/06/2006), in merito al potere degli enti pubblici di annullare d'ufficio i propri provvedimenti amministrativi viziati da illegittimità.
I fatti riguardano una società cooperativa che si è vista aggiudicare l'appalto per il servizio di preparazione e consegna dei pasti a degenti nei presidi ospedalieri da parte di un'Azienda Sanitaria Locale di Bari, che poi, tre anni dopo, ha annullato l'aggiudicazione, in via di autotutela, per l'assenza, nella società cooperativa, del requisito della regolarità della posizione contributiva come condizione indispensabile per la partecipazione alla gara.
Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello della società cooperativa, annullando l'ultimo provvedimento dell'Ente, con cui si revocava l'aggiudicazione dell'appalto, per due ragioni:
- la prima, perché l'indicazione dell'interesse pubblico violato era del tutto generica, senza una concreta specificazione dell'entità e della gravità della violazione;
- la seconda, perché il notevole tempo trascorso dall'adozione del provvedimento (nel caso specifico tre anni), non rendeva più concreta l'esigenza di una tutela del supposto interesse pubblico a sostegno del provvedimento di annullamento.
La sentenza è importante anche per il mondo delle scuole, perché le avvisa sui limiti che queste possono incontrare nell'assunzione dei provvedimenti di autotutela.
Il testo integrale della sentenza è disponibile, come di consueto, nella sezione Documenti & Approfondimenti di Italiascuola.it. |
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